LA CANCER COACH ACADEMY PRESENTA · TOUR 2027

Metodo Mussoni.

Il metodo che sta
cambiando il modo di attraversare la malattia.

Una rete di Cancer Coach e professionisti lavora ogni giorno accanto a persone malate e caregiver con lo stesso metodo. In sei città ti raccontiamo come trasforma chi cura e chi attraversa la malattia.

● Aperto a tutti

● 6 città

● Ore 19.00

● Ingresso gratuito su prenotazione

Prenoti con 10 €: in sala li scali dal libro o ti vengono restituiti.

300+

professionisti formati con il Metodo

20

centri ospedalieri coinvolti nel Progetto Brave

280

donne accompagnate nel percorso oncologico

6

città, una sola rete

UN METODO, DUE PIANI

Trasforma chi cura.

Trasforma chi attraversa la malattia.

Parliamoci chiaro: la malattia non riguarda solo la cura clinica. Riguarda la relazione tra chi soffre e chi gli sta accanto. Il Metodo Mussoni lavora su entrambi i lati di quella relazione, ed è per questo che funziona.

Se sei un professionista

Impari a stare davvero nella relazione di cura.

  • Reggere il peso emotivo senza portartelo a casa
     
  • Comunicare in modo autentico, anche nei momenti più difficili
     
  • Restare presente senza fuggire e senza fonderti
     
  • Aiutare la persona ad attivarsi e a ritrovare le sue risorse

Se vivi la malattia, o la vivi accanto a qualcuno

Trovi strumenti concreti per il tuo viaggio.

  • Smettere di subire la malattia e cominciare ad attraversarla
     
  • Ritrovare energia, un senso e una direzione
     
  • Gestire paura, emozioni e quotidianità
     
  • Per chi assiste: prenderti cura dell'altro senza perderti

LE CANCER COACH DELL'ACADEMY

Sono loro che portano il Metodo nel mondo.

Professioniste formate e certificate che ogni giorno lavorano accanto a persone malate, caregiver e colleghi. Alcune la malattia l'hanno attraversata in prima persona. In ogni tappa saranno in sala a raccontarti come lavorano e cosa cambia.

Raffaella Sangermani

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Monica Bertini

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Stefania Modotti

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Francesca Fagioli

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Raffaella Sangermani

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Monica Bertini

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Stefania Modotti

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

Francesca Fagioli

Cancer Coach® · [PROFESSIONE]
[CITTÀ]

LA SERATA

Non una semplice presentazione di un libro. Un incontro che ti cambia lo sguardo.

01

L'Academy e il Metodo

Cos'è il Metodo Mussoni, da dove nasce e perché funziona, raccontato da Mara
Mussoni.

02

Le Cancer Coach raccontano

Storie vere dal loro lavoro con persone
malate, caregiver e professionisti della
cura.

03

Un esercizio dal vivo

Uno strumento del Metodo da provare
insieme in sala, su di te.

04

Domande e firma copie

Spazio per le tue domande a Mara e alle Cancer Coach, e la dedica sul libro.

Durata indicativa: [DURATA, es. 2 ore] · Inizio ore 19.00 · Accoglienza dalle [ORARIO ACCOGLIENZA]

Riguarda ciò che accade dentro di te mentre sei davanti all’altro.

PRESENZA SOSTENIBILE è un seminario esperienziale dedicato ai professionisti sanitari e della relazione d’aiuto che vogliono imparare a stare in maniera efficace nella relazione con chi attraversa malattia, paura e sofferenza senza esserne travolti, senza irrigidirsi e senza perdere efficacia professionale.

04-06 giugno 2027 – Casa Dagnino, Toscana

Da venerdì ore 18:00 a domenica ore 17:00 · Posti limitati

FORSE CONOSCI GIÀ QUESTA SENSAZIONE

Finisci di lavorare.

Torni a casa.

Ma alcune persone vengono a casa con te.

Ripensi a quello che ti hanno raccontato.

Ti chiedi se avresti potuto dire qualcosa di diverso.

Se hai fatto abbastanza.

Se avresti dovuto accorgerti prima di qualcosa.

A volte controlli il telefono anche quando non dovresti.

Rispondi fuori orario.

Concedi qualche minuto in più.

Poi altri dieci.

Ascolti anche quando senti che dentro di te non c’è più spazio.

Perché dall’altra parte c’è qualcuno che soffre.

E mettere un limite ti sembra quasi una mancanza di umanità.

Altre volte accade il contrario.

Ti senti distante.

Più freddo.

Meno disponibile emotivamente.

E questa distanza ti preoccupa perché non ti riconosci.

Hai scelto una professione d’aiuto perché delle persone ti importa davvero.

Ma qualche volta è proprio questo a consumarti.

Non è questione di quanto lavori

È questione di come stai nella relazione.

Probabilmente ti è già stato detto:

“Devi staccare.”

“Devi mettere dei confini.”

“Non puoi portarti tutto a casa.”

“Devi pensare anche a te.”

Ed è tutto vero.
Ma se fosse sufficiente saperlo, lo avresti già fatto.

Il problema è che quasi nessuno ci insegna come stare davanti alla sofferenza senza assorbirla.

●  Come ascoltare senza farsi carico.

●  Come essere empatici senza diventare permeabili.

●  Come mettere un confine senza sentirsi in colpa.

●  Come stare nel silenzio senza doverlo riempire.

●  Come non sentirsi responsabili del cambiamento dell’altro.

●  Come reggere una domanda alla quale non esiste una risposta.

Non è soltanto questione di competenza.

È questione di presenza.

Il problema non sono le ore.
È la permeabilità.

Esistono comportamenti che mettiamo in atto quasi automaticamente.
E la cosa più importante è che spesso nascono dalle nostre migliori intenzioni.

Vogliamo aiutare. Vogliamo rassicurare. Vogliamo alleggerire la sofferenza. Vogliamo essere presenti.

Ma proprio alcuni dei comportamenti che utilizziamo per aiutare l’altro possono finire per svuotare noi e togliere potere alla persona che abbiamo davanti.

  • Rispondere prima che abbia finito.
     
  • Riempire immediatamente il silenzio.
     
  • Ascoltare tutto senza fermare mai il racconto.
     
  • Rassicurare.
     
  • Minimizzare.
     
  • Dare consigli.
     
  • Dire all’altro come dovrebbe affrontare ciò che sta vivendo.
     
  • Essere sempre disponibili.
     
  • Sentirsi responsabili del suo cambiamento.
     
  • Cercare la frase giusta quando forse non c’è bisogno di nessuna frase.
     
  • Portarsi emotivamente a casa ciò che abbiamo ascoltato.

Li facciamo proprio perché vogliamo fare bene.

E qualche volta li scambiamo per professionalità.

LE BUONE INTENZIONI NON BASTANO

●  Puoi essere profondamente empatico e creare dipendenza.

●  Puoi voler rassicurare e togliere spazio alla paura dell’altro.

●  Puoi voler aiutare e diventare responsabile al suo posto.

●  Puoi ascoltare senza limiti e arrivare alla fine della giornata completamente svuotato.

●  Puoi voler essere sempre disponibile e insegnare inconsapevolmente all’altro che senza di te non ce la fa.

●  Puoi avere anni di esperienza e continuare ad attivare automaticamente comportamenti che non hai mai imparato a osservare.

Perché nella relazione non entra soltanto la tua competenza.

Entri tu.

●  Con la tua storia.
●  Le tue paure.
●  Il tuo bisogno di essere utile.
●  La tua difficoltà a dire no.
●  Il tuo rapporto con la sofferenza.
●  Il tuo bisogno di trovare una soluzione.
●  La tua paura del silenzio.
●  Il tuo rapporto con la morte.
●  I tuoi confini.

Ed è qui che il lavoro cambia completamente.

PRESENZA SOSTENIBILE

Non ti insegna a sentire meno.
Ti insegna a stare diversamente in ciò che senti.

Essere presenti non significa assorbire. Essere empatici non significa soffrire insieme all’altro.

Mettere un confine non significa essere freddi. Non avere una risposta non significa essere incompetenti.

E accompagnare qualcuno non significa diventare responsabili del suo percorso.

La vera presenza professionale nasce quando riesci a essere profondamente nella relazione senza perdere il tuo centro.

●  Quando puoi ascoltare senza assorbire.

●  Accogliere senza salvare.

●  Fare domande senza dirigere.

●  Stare nel silenzio senza riempirlo.

●  Mettere un limite senza sentirti in colpa.

●  Restituire all’altro la responsabilità e il potere che gli appartengono.

E uscire dalla stanza lasciando lì ciò che non è tuo.

Un seminario che non parla solo della comunicazione e della relazione.
Te la fa sperimentare.

Durante questi due giorni e mezzo non lavoreremo soltanto attraverso contenuti teorici.

●  Perché puoi conoscere perfettamente il concetto di confine e continuare a non riuscire a metterlo.

●  Puoi conoscere l’ascolto attivo e continuare a riempire i silenzi.

●  Puoi sapere che non sei responsabile dell’altro e continuare a sentirti tale.

La relazione non si trasforma soltanto attraverso ciò che comprendiamo.
Si trasforma attraverso ciò che impariamo a riconoscere mentre sta accadendo.

Per questo lavoreremo attraverso formazione, coaching, esercitazioni, role play, corpo, emozioni, meditazione, osservazione e confronto.
Per rendere visibili gli automatismi.
E creare la possibilità di scegliere diversamente.

Cosa vivrai durante il seminario

Lavoreremo su ciò che accade dentro di te quando sei davanti alla sofferenza.

●  Riconosceremo gli automatismi che possono attivarsi nella relazione.

●  Osserveremo il bisogno di rassicurare, consigliare, risolvere e salvare.

●  Lavoreremo sulla differenza tra empatia e permeabilità.

●  Tra responsabilità professionale e responsabilità per la vita dell’altro.

●  Tra presenza e disponibilità illimitata.

●  Tra ascoltare e assorbire.

●  Lavoreremo sui confini.

●  Sul silenzio.

●  Sulle domande.

●  Sul corpo.

●  Sulla paura di non sapere cosa dire.

●  Sul rapporto con l’impotenza.

●  Sulla capacità di stare davanti a emozioni intense senza doverle immediatamente spegnere.

E soprattutto inizieremo a osservare una domanda fondamentale:

cosa accade dentro di me mentre cerco di aiutare l’altro?

UN VIAGGIO IN TRE PASSAGGI

Da venerdì a domenica

VENERDI

Riconoscere

Come sto io dentro la relazione?

Il primo passaggio sarà rivolgere lo sguardo verso di te.
Non verso la persona che accompagni.
Non verso la tecnica.
Non verso il protocollo.
Verso di te.

  • Come reagisci quando qualcuno piange?
  • Cosa accade quando una persona ti dice di avere paura?
  • Come vivi il silenzio?
  • Cosa provi quando non sai cosa rispondere?
  • Cosa accade quando l’altro non cambia?
  • Quanto senti di dover essere utile?
  • Quanto del suo dolore entra dentro di te?

Inizieremo a riconoscere gli automatismi relazionali che metti in campo senza accorgertene.

Perché non puoi scegliere diversamente finché non riesci a vedere ciò che stai facendo.

SABATO

Trasformare

Dall’automatismo alla scelta professionale.

Il sabato entreremo nel cuore del lavoro.
Affronteremo concretamente le dinamiche che possono rendere la relazione d’aiuto faticosa, inefficace o eccessivamente coinvolgente.

Lavoreremo su:

  • il bisogno di rassicurare;
  • il bisogno di dare soluzioni;
  • la paura del silenzio;
  • l’iper-disponibilità;
  • la difficoltà a mettere confini;
  • il sentirsi responsabili dell’altro;
  • il bisogno di essere utili;
  • la difficoltà a reggere la sofferenza;
  • il rischio di identificazione;
  • il corpo del professionista nella relazione;
  • la capacità di restituire responsabilità e potere personale.

Attraverso esercitazioni e role play potrai osservare cosa fai realmente quando sei nella relazione.
Non quello che pensi di fare.
Quello che fai.

Ed è proprio lì che può iniziare il cambiamento.

DOMENICA

Stare

Essere profondamente presenti senza perdersi.

La domenica integreremo il lavoro fatto nei giorni precedenti.
La domanda diventerà: come posso stare nella relazione senza chiudermi e senza assorbire?

Lavoreremo sulla presenza.

  • Sui confini.
  • Sulla capacità di reggere il silenzio.
  • Sulle domande che aprono invece delle risposte che chiudono.
  • Sulla capacità di lasciare all’altro ciò che gli appartiene.
  • Sul recupero della propria energia dopo una relazione intensa.
  • E sulla costruzione di una modalità professionale che possa essere sostenibile nel tempo.

Perché la vera domanda non è soltanto:
“Sono capace di aiutare?”

È anche: “Posso continuare a farlo senza consumarmi?”

UN’ESPERIENZA INTEGRATA

RELAZIONE

Lavoreremo sulle dinamiche che si attivano tra professionista e persona accompagnata e su come riconoscerle mentre stanno accadendo.

MENTE

Osserveremo convinzioni, interpretazioni e automatismi che influenzano il modo in cui entri nella relazione.

EMOZIONI

Impareremo a riconoscere ciò che la sofferenza dell’altro attiva dentro di te senza confonderlo con ciò che appartiene all’altro.

CORPO

Il corpo registra la relazione prima ancora della mente. Tensione, chiusura, accelerazione, stanchezza. Impareremo a utilizzarlo anche come strumento di consapevolezza professionale.

RESPIRO E MEDITAZIONE

Pratiche per recuperare presenza, centratura e capacità di tornare a te prima, durante e dopo una relazione intensa.

ROLE PLAY ED ESPERIENZA

Situazioni concrete, esercitazioni e osservazione dei comportamenti per trasformare la teoria in competenza relazionale.

Cosa ti porterai a casa?

PIÙ PRESENZA

La capacità di rimanere realmente nella relazione senza essere continuamente impegnato a trovare la cosa giusta da dire.

PIÙ CONFINI

Imparare a riconoscere dove termina la tua responsabilità e dove inizia quella dell’altro.

MENO CARICO EMOTIVO

Strumenti e consapevolezza per non continuare a portare con te le persone anche dopo che la relazione professionale è terminata.

PIÙ EFFICACIA RELAZIONALE

Riconoscere gli automatismi che possono togliere spazio e potere all’altro e imparare a sostituirli con comportamenti più funzionali.

PIÙ CAPACITÀ DI STARE NEL SILENZIO

Senza doverlo immediatamente riempire con una risposta, un consiglio o una rassicurazione.

PIÙ CONSAPEVOLEZZA DI TE

Riconoscere ciò che l’altro attiva dentro di te e impedire che guidi inconsapevolmente la relazione.

UNA PRESENZA PIÙ SOSTENIBILE

Continuare a fare il tuo lavoro con umanità senza arrivare a fine giornata completamente svuotato.

Questo seminario è per te se…

  • Sei un medico, infermiere o professionista sanitario e senti che nessuno ti ha realmente formato alla gestione della relazione con chi soffre.
  • Sei psicologo, psicoterapeuta, coach, counselor o professionista della relazione d’aiuto.
  • Lavori con persone che attraversano malattia, fragilità o momenti di forte vulnerabilità.
  • Ti porti a casa le storie delle persone che segui.
  • Ti senti spesso responsabile del loro benessere.
  • Fai fatica a mettere confini.
  • Ti capita di essere disponibile oltre ciò che vorresti.
  • A volte non sai cosa dire davanti alla paura, al dolore o alla morte.
  • Ti accorgi di rassicurare anche quando sai che non puoi offrire certezze.
  • La sofferenza dell’altro ti entra dentro.
  • Oppure, al contrario, senti di esserti progressivamente distaccato per proteggerti.
  • Hai molte competenze tecniche ma senti che nella relazione manca ancora qualcosa.
  • Vuoi continuare ad aiutare senza dover scegliere tra umanità e protezione di te stesso.

Se hai riconosciuto anche solo tre di queste righe, ci vediamo a giugno.

Non hai bisogno di diventare meno empatico.

Hai bisogno di diventare meno permeabile.

Questa differenza cambia tutto.

L’empatia

ti permette di incontrare l’altro.

crea relazione.

permette all’altro di sentirsi visto.

La permeabilità

ti porta a confondere ciò che è suo con ciò che è tuo.

crea sovraccarico.

può portarti a volerlo salvare.

Non devi costruire un muro. Devi imparare ad avere un confine. Un confine che ti permetta di essere lì. Presente. Umano. Professionale.

Senza perderti.

Chi accompagna gli altri è abituato a dare.
Per due giorni e mezzo, lo spazio sarà anche e finalmente SOLO tuo.

Uno degli aspetti più potenti del lavoro in presenza è il gruppo.

Professionisti che conoscono la stessa fatica.
Che hanno incontrato gli stessi silenzi.
Che qualche volta sono tornati a casa chiedendosi:

“Ho fatto abbastanza?”

Durante il seminario non dovrai essere quello che sa.
Quello che contiene.
Quello che risponde.

Potrai osservare. Confrontarti. Ricevere. Sperimentare.

E scoprire che la competenza relazionale non nasce dal diventare impermeabili alla sofferenza.

Nasce dall’imparare ad attraversarla senza confondersi con essa.

   CHI TI ACCOMPAGNA

Sono Mara Mussoni

Sono Cancer Coach®, formatrice, fondatrice della Cancer Coach Academy e ideatrice del Metodo Mussoni® – Coaching Oncologico.

Ho formato oltre 300 professionisti della salute e della relazione d’aiuto e da anni lavoro sulla relazione con chi attraversa la malattia, integrando coaching, neuroscienze, PNEI, lavoro sul corpo e competenze relazionali.

Ho portato questo lavoro sul palco di un TEDx e attraverso pubblicazioni, formazione e percorsi dedicati ai professionisti.

Ma soprattutto conosco profondamente ciò che accade nella relazione con chi soffre.
So quanto può nutrire.
So quanto può consumare.
E so quanto cambia quando impariamo a riconoscere ciò che è nostro e ciò che appartiene all’altro.

Presenza Sostenibile con il Metodo di Coaching Oncologico nasce da qui.
Non dall’idea di diventare professionisti più distaccati.
Ma dalla possibilità di diventare professionisti capaci di essere profondamente presenti senza pagare quella presenza con la propria energia.

TESTIMONIANZE

Le loro parole, non le mie

Alice Chinello

Fisioterapista e psicologa

Isabella Pecci

Naturopata iridologa

Milena Cenni

Massaggiatrice olistica

Alessandra Lapucci

Junior Cancer Coach, formatrice e coach ingegneri

Ogni seminario per me è una grossa rivoluzione in tutti i sensi. E' come se ogni volta un pezzetto trovasse il suo posto, e torno a casa sempre più risoluta, con fiducia e radicamento e questo per me ha un valore enorme. 

Stefania M.

Professionista della relazione di aiuto

Sono tornata a casa piena di energia, carica e viva. E il seminario mi ha proprio illuminato nelle dinamiche relazionali e della comunicazione.

Alice Chinello

Fisioterapista e psicologa

Vorrei ancora ringraziare tutti i partecipanti e Mara ovviamente per l'immenso valore che mi porto a casa da questi due giorni insieme. Emozioni, condivisione, crescita ed energia sono solo alcune delle parole che emergono dal mio sentire. Grazie.

Francesca F. 

Pedagogista 

Tornata a casa mi sono osservata e mi sento molto più libera di comunicare lamia libertà e questo per me significa tantissimo. Grazie.

Cristina T. 

Riflessologa 

La potenza di questi due giorni di seminario, è davvero difficile da spiegare, comunque mi porto a casa: consapevolezze in più, radicamento, e sempre di più il potere di manifestarmi per come sono. 

Giovanna M.

 

Da quando sono tornata a casa, posso dire che il cambio di prospettiva e di dinamiche si è subito notato e me lo hanno detto anche i miei familiari, che sono ben contenti di come io sto ora. Grazie e al prossimo seminario.

Cecilia M. 

 

INFORMAZIONI PRATICHE

Presenza Sostenibile

Stare accanto a chi soffre senza portarsi a casa il suo dolore.

Seminario esperienziale per professionisti sanitari e della relazione d’aiuto

Data
04-05-06 giugno 2027
Casa Dagnino, Toscana · casadagnino.com
Durata
2 giorni e mezzo
Inizio
Venerdì ore 18:00
Termine
Domenica ore 17:00
Quota di partecipazione
320 € 380 €
Quota ridotta per chi si iscrive entro il 28 febbraio 2027
Cosa portare
Abbigliamento comodo, carta e penna.
Data
04-05-06 giugno 2027
Casa Dagnino, Toscana · casadagnino.com
Durata
2 giorni e mezzo
Inizio
Venerdì ore 18:00
Termine
Domenica ore 17:00
Quota di partecipazione
320 € 380 €
Quota ridotta per chi si iscrive entro il 28 febbraio 2027
Cosa portare
Abbigliamento comodo, carta e penna.

POSTI LIMITATI

INFO UTILI

Domande frequenti

Vitto e alloggio sono inclusi nel prezzo?

Il prezzo di vitto e alloggio sono da intendersi a parte, i lavori iniziano venerdì e terminano domenica alle 17.30, il prezzo da saldare è pari a 320 euro totali per il solo seminario.

Le camere a disposizione sono triple e doppie.

Costo di vitto e alloggio a persona a notte:

Camera doppia con bagno privato € 95,00

Camera doppia con bagno comune € 80,00

I prezzi sono a forfait, a persona, per notte, in regime di pensione completa. (Cena del giorno di arrivo e termina con il pranzo del giorno di partenza.) Le bevande non sono incluse nel prezzo (Solo acqua naturale inclusa) La cucina è mista tipo buffet prevalentemente vegetariano.

I trasferimenti sono organizzati?

No, ognuno arriva con i mezzi propri e non sono compresi. 

Ma se richiesto ti verranno forniti nominativi di persone che partono dalla tua stessa zona o nelle vicinanze. 

Come funziona la politica dei rimborsi?

Puoi chiedere il rimborso al 100% fino a 90 giorni prima della partenza. Dopo di chè il rimborso potrà essere del 50% fino a 60 gg prima della data di inizio. Entro i 60 gg il rimborso non sarà più previsto. 

Ho una domanda che non è fra queste

Potete contattarci al numero 335 1392638 oppure scrivere una mail a cancercoachmara@gmail.com. Per qualsiasi dubbio no n esitare a contattarci, siamo qui per te.

Mara Mussoni · Cancer Coach e Formatrice
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