Percorso per chi sta accanto a chi vive la malattia
Il percorso per stare nella relazione con chi vive la malattia senza perdersi — o per imparare a starci efficacemente, se non l'hai mai fatto.
Per i professionisti della salute e della relazione di aiuto. E per chi verso la malattia sente un richiamo sottile, e vuole farne una professione.
Da dove arrivi
A questo percorso si arriva da due strade diverse. Guarda quale delle due è la tua.
Se con la malattia ci lavori già
— o ti arriva davanti e non sai come starci
Se verso la malattia
senti un richiamo
Due strade diverse, la stessa domanda: come si sta accanto a chi vive la malattia senza perdersi. Se ti sei riconosciuto anche in una sola di queste frasi, sei nel posto giusto.
Il punto che nessuno ti dice
Se con la malattia ci lavori già, te lo sei sentito dire mille volte: lavora meno, fai più pause, impara a staccare. Ma tu non ce la fai a staccare — non perché sei debole o disorganizzato. Perché nessuno ti ha mai insegnato a stare nella relazione di cura senza portarti a casa l'altro.
E se invece devi ancora cominciare, il problema non è la tecnica che ti manca. Di tecniche ne hai già, o le imparerai. Il punto è un altro: nessuno ti ha mai insegnato che cosa farne di te mentre una persona ti racconta che ha paura di morire.
Il problema non sono le ore.
È la permeabilità.
Esistono comportamenti — automatici, quasi sempre nati dalla dedizione — che svuotano chi li mette in campo e tolgono all'altro esattamente ciò di cui avrebbe più bisogno. Li facciamo proprio quando vogliamo fare bene. E li scambiamo per professionalità.
Una cosa che voglio dirti direttamente
Molte delle persone che arrivano qui non arrivano da un problema. Arrivano da un richiamo. Qualcosa che le tira in quella direzione da tempo, e che non sempre sanno spiegare.
Per alcune quel richiamo nasce da un'esperienza diretta: hanno avuto una diagnosi, l'hanno attraversata, e a un certo punto hanno pensato che quello che avevano imparato non potesse restare soltanto loro.
Per altre non c'è nessuna storia personale. C'è una direzione che torna, un pensiero che non se ne va, la sensazione di dover fare quel lavoro lì e non un altro. E insieme, quasi sempre, un dubbio: chi sono io per occuparmi di questo, se non l'ho vissuto?
Ti rispondo con onestà, valga per entrambe. Non serve essere stati malati per accompagnare chi lo è: serve saper stare. E aver attraversato la malattia non è di per sé un titolo — è un patrimonio che va trasformato, perché chi l'ha vissuta tende a riconoscere nell'altro la propria storia. Da lì nascono il «ti capisco» detto troppo presto, il consiglio su ciò che ha funzionato per sé, la certezza su quello che l'altro dovrebbe fare.
In tutti e due i casi il lavoro da fare è lo stesso: trasformare una spinta in una competenza. Non toglie niente a quello che senti, né a quello che hai vissuto. Gli dà una forma che può servire a qualcun altro.
Presenza Sostenibile è il posto da cui si comincia.
Chi ti guida in questo percorso
Sono la prima Cancer Coach® certificata in Italia e in Europa. Ho fondato la Cancer Coach Academy e creato il Metodo Mussoni® — un approccio che integra neuroscienze, PNEI e lavoro sulla relazione di cura.
Ho formato oltre 300 professionisti della salute e della relazione di aiuto. Ho portato questo lavoro sul palco di un TEDx e in quattro pubblicazioni. Ne hanno parlato Vanity Fair, Elle, Il Sole 24 Ore, Gente, La Repubblica.
Ma la cosa che conta per te è un'altra: so che cosa significa stare nella relazione con chi soffre. So che cosa consuma. E so che cosa cambia quando smetti di farlo.
Presenza Sostenibile nasce da anni di lavoro con professionisti che danno tutto e non sanno come ricevere — e con persone che hanno sentito che quella, e non un'altra, era la loro strada.
Come è strutturato
Non slide da studiare. Un'esperienza costruita per trasformare, passo dopo passo, nel tuo tempo.
Il cuore del percorso. Sei sessioni di gruppo in cui si lavora in tempo reale — domande, pratiche, confronto. Ogni incontro è strutturato, non improvvisato. Esci con qualcosa di concreto.
Tra un incontro e l'altro ricevi un contenuto breve, audio o video, da ascoltare quando vuoi. Mantengono il filo e ti accompagnano nei giorni in cui sei solo con quello che stai elaborando.
Un incontro Zoom privato: uno spazio tutto tuo per approfondire, sbloccare, capire dove sei e dove vuoi andare. Non è coaching generico — è attenzione al tuo punto di partenza, qualunque esso sia.
Il momento di chiusura e integrazione. Due giorni per lavorare sul corpo, sulle emozioni e sulla mente, con tecniche di rilascio emotivo, meditazioni attive e statiche, lavoro esperienziale. Qui si consolida tutto quello che hai elaborato online.
Immagini dai seminari in presenza del Metodo Mussoni®.
Quello che cambia davvero
Vale per chi è in studio da vent'anni e vale, ancora di più, per chi sta cominciando e non ha nessuno con cui confrontarsi.
Presenza Sostenibile è il primo posto dove puoi essere tu a ricevere.
Un gruppo reale di persone che stanno facendo lo stesso cammino, che capiscono senza bisogno di spiegazioni, che si nutrono dei risultati degli altri. Un luogo dove il confronto non è competizione, ma risorsa.
Perché la trasformazione che avviene negli incontri si consolida nel gruppo. E il gruppo regge anche quando tu non ce la fai.
Cosa cambia dopo Presenza Sostenibile
Non te lo dico io
“Le competenze relazionali, soprattutto in ambito oncologico, non sono innate e non si imparano sui libri: si acquisiscono con preparazione e allenamento. L'umanizzazione delle cure è il fondamento del futuro della sanità, anche per il buon esito delle cure: la formazione tecnica non basta più.”
Dott.ssa Lucia Sassi
Responsabile di reparto, Ospedale di Ravenna
“Una figura come quella di Mara aggiunge al team che si occupa del paziente oncologico non solo un plus in termini di competenza, ma anche una comprensione e un'umanità che spesso mancano.”
Dott.ssa Simona Casadei
Oncologo nutrizionista
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Che tu lo faccia già da anni o che tu debba ancora cominciare, la domanda è la stessa: come si sta accanto a chi vive la malattia senza perdersi.
Se senti che è il momento, non aspettare. I posti sono limitati per garantire un'esperienza reale e un'attenzione vera a ogni partecipante.
Hai qualche dubbio?
È esattamente il momento giusto. Presenza Sostenibile non insegna una tecnica da applicare quando avrai abbastanza esperienza: insegna come stare nella relazione — e quella la stai già vivendo ogni giorno, con chiunque ti si sieda davanti. Chi arriva prima di aver consolidato le proprie abitudini fa il percorso più in fretta, perché non deve disimparare niente.
Sì. Non serve essere stati malati per accompagnare chi lo è — servono presenza, metodo e confini. Anzi: chi non ha una storia personale alle spalle parte con un vantaggio, perché non rischia di leggere nell'altro la propria esperienza. Quello che ti serve è imparare a stare, ed è esattamente ciò su cui si lavora qui.
Sì, ed è una delle strade da cui arrivano alcune delle persone che ho formato. Quello che hai vissuto è un punto di partenza vero — ma va accompagnato, perché il rischio, quando si è attraversata la malattia, è di lavorare sulla propria storia credendo di lavorare su quella dell'altro. Presenza Sostenibile serve prima di tutto a questo.
Se sei ancora in terapia attiva, scrivimi prima di iscriverti: non per escluderti, ma per capire insieme se questo è il momento giusto o se conviene aspettare. Ne parliamo con calma, senza impegno.
Sono due cose diverse e consecutive. Presenza Sostenibile è il lavoro iniziale su come stai tu dentro la relazione: i tuoi confini, il tuo carico, i tuoi automatismi. Il Master in Coaching Oncologico è il primo step di specializzazione e di formazione professionale vera e propria, che ti dà una parte del metodo e strumenti per accompagnare le persone in percorso oncologico.
Chi fa Presenza Sostenibile e poi decide di proseguire accede al Master a condizioni riservate — e soprattutto ci arriva avendo già fatto il lavoro su di sé, che è la parte che di solito rallenta tutti gli altri.
Se sei arrivato fin qui, il tempo non è il problema vero. Il seminario è un singolo weekend e la data ti viene comunicata con ampio anticipo. Gli incontri Zoom sono pensati per stare dentro un'agenda piena.
Conta quante energie, ore e risorse stai già spendendo per gestire l'esaurimento. Conta i giorni in cui torni a casa senza più niente da dare a te stesso. Presenza Sostenibile non è un costo: è ciò che ti permette di fare questo lavoro bene e a lungo. Ed è rateizzabile.
E se la tua attività la stai ancora costruendo: uno dei comportamenti su cui si lavora è proprio quello che ti fa chiedere meno di quanto vali e vendere sedute singole invece che percorsi. È la parte che si ripaga da sola.
Fa per te se già accompagni persone e senti che questo lavoro ti drena più di quanto ti nutra. E fa per te se non hai ancora cominciato ma senti che è lì che vuoi andare, e non sai da dove partire. Non fa per te se cerchi una tecnica da applicare senza metterti in gioco: qui si lavora prima di tutto su di te.
Non è un corso di benessere. È un percorso esperienziale costruito su neuroscienze, PNEI e lavoro corporeo, con basi teoriche solide e applicazione pratica immediata. Il Metodo Mussoni® è oggi usato da oltre 300 professionisti formati.
Gli incontri sono registrati e restano disponibili per i partecipanti. Il gruppo però è la risorsa principale, quindi esserci quando puoi fa la differenza. La sessione individuale con Mara la pianifichiamo insieme in base alla tua agenda.
Riceverai una risposta entro 48 ore. Nessuno spam, mai.
Cancer Coach® · Formatrice
Founder della Cancer Coach Academy
I contenuti di questa pagina hanno finalità formativa e informativa per professionisti e per chi desidera formarsi in questo ambito, e non costituiscono parere medico né psicologico. Presenza Sostenibile è un percorso formativo e di crescita professionale che si aggiunge alla professione esercitata e non sostituisce i percorsi indicati dalla medicina ufficiale né alcuna terapia psicologica.
COE SM23880